Apprendistato professionalizzante

Apprendistato professionalizzante

Il contratto di apprendistato professionalizzante è stato introdotto dal D.Lgs 276/2003 (Riforma Biagi) per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale.

A chi è rivolto

I soggetti di età compresa tra i diciotto anni e i ventinove anni, o  17 anni se si possiede una qualifica professionale, purché non abbiano compiuto 30 anni, possono essere assunti , in tutti i settori di attività , con contratto di apprendistato professionalizzante, per il conseguimento di una qualifica attraverso una formazione sul lavoro e la acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico-professionali.

Durata

Il periodo di formazione previsto per l’apprendistato professionalizzante  ha una durata minima di 6 mesi, fatta eccezione per le attività con cicli stagionali, ad un massimo di 3 anni. Per le professioni artigiane invece la durata della formazione può arrivare fino a 5 anni.

Condizioni del contratto

Il contratto di apprendistato professionalizzante deve avere forma scritta e indicare la prestazione oggetto del contratto, il piano formativo individuale, nonché la qualifica che potrà essere acquisita al termine del rapporto di lavoro sulla base degli esiti della formazione aziendale od extra-aziendale.

Il datore di lavoro ha possibilità di recedere dal rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, anche se permane il divieto per il datore di lavoro di recedere anticipatamente dal contratto di apprendistato in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo.

Inadempimento dell’obbligo di formazione comporta gravi sanzioni per il datore di lavoro:

  • Annullamento e conversione del contratto di apprendistato

Innanzitutto, essendo la formazione elemento essenziale del contratto di apprendistato, la sua assenza comporta la nullità del contratto e la sua automatica trasformazione in un normale rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

  • Integrazione contributiva

In caso di inadempimento dell’obbligo formativo, il datore di lavoro dovrà versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento finale che l’apprendista avrebbe raggiunto alla fine del periodo di formazione, maggiorata del 100% (esclusa qualsiasi altra sanzione per omessa contribuzione). Affinché la sanzione venga applicata, è necessario che l’inadempimento abbia compromesso totalmente le finalità formative dell’apprendistato e che sia dovuto all’esclusiva responsabilità del datore di lavoro.

  • Sanzione amministrativa

Elemento essenziale del contratto di apprendistato è il piano formativo ; la mancanza o la non attuazione di quest’ultimo comportano anche una sanzione amministrativa pecuniaria a carico del datore di lavoro (compresa tra i 100 e i 600 euro). La sanzione è compresa tra i 300 e i 1.500,00 euro in caso di recidiva.

La formazione degli apprendisti viene suddivisa in:

  1. formazione di base e trasversale, cioè  finalizzata   all’acquisizione   delle competenze basilari che ogni lavoratore deve possedere, indipendentemente dal settore in cui presta la sua opera, fornendo fornire gli strumenti-base per orientarsi e inserirsi nei diversi contesti lavorativi. La Saron Consulting si occuperà di effettuare tale formazione con una durata di 120 ore in tre anni, in un contesto organizzato e attrezzato, attraverso  una specifica progettazione e  previsione delle modalità di verifica degli apprendimenti.

La durata e i contenuti dell’offerta formativa  tengono conto del titolo di studio posseduto dall’apprendista al momento dell’assunzione e sono determinati ai sensi  del comma 2, art. 51  del Regolamento n. 47/R del 2003 e s.m.i., per l’intero periodo di apprendistato, nel modo seguente:
a) centoventi ore, per gli apprendisti privi di titolo di studio o in possesso della licenza elementare o della licenza di scuola secondaria di primo grado;
b) ottanta ore, per gli apprendisti in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado o di qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;
c) quaranta ore, per gli apprendisti in possesso di laurea o di titolo equivalente.
Nel caso di contratti di apprendistato di durata inferiore a tre anni il numero di ore di formazione che costituiranno l’offerta formativa pubblica integrativa è riproporzionata rispetto al numero di mesi  di  contratto  previsti.

  1. formazione professionalizzante , deve essere erogata nel corso dello svolgimento dell’attività lavorativa in azienda sotto la responsabilità dell’impresa (anche economicamente) e sulla base di quanto indicato nel PFI (piano formativo individuale), che indica gli obiettivi che devono essere conseguiti al termine dell’apprendistato.

 

 

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